Archivio mensile:settembre 2014

Il Daf Yomi, un ciclico viaggio nel Talmud

In tutto il mondo,  migliaia di ebrei procedono insieme nella lettura del Talmud, seguendo un programma che prevede l’esame di  una pagina al giorno: è il regime del Daf Yomi,(letteralmente “la pagina del giorno”)  che si protrae per sette anni e mezzo concludendosi con la cerimonia del Siyum HaShas. Dal giorno dopo la cerimonia, il ciclo ricomincia da capo: quello conclusosi agli inizi di questo agosto era il dodicesimo, e ci troviamo quindi, attualmente,  nel tredicesimo. Il Daf Yomi è stato ideato nel 1923 dal rabbino polacco Meir Shapiro come mezzo per ampliare il  numero di fedeli che conoscevano direttamente il Talmud,  e allo stesso tempo stringere i fili della comunità ebraica internazionale, coinvolgendo un gran numero di persone in un’attività collettiva e quotidiana.

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Meir Shapiro

Meir Shapiro

Quest’anno,  il critico letterario Adam Kirsch ha deciso di partecipare al tredicesimo ciclo di Daf Yomi, e di trasformare questa sua esperienza una sorta di “diario di viaggio” da condividere con i lettori del magazine online Tablet : ogni settimana pubblica un articolo che riassume le tematiche principali della sezione di sette pagine appena terminata. A rendere  particolarmente interessante il ciclo di articoli di Kirsch è il suo approccio laico verso la lettura del Talmud, che si differenzia dal tradizionale approccio esclusivamente religioso. Per questo motivo, i suoi testi non vogliono assolutamente presentarsi come un commento al testo,  ma vanno considerati semmai come un reportage sulle questioni che sorgono nella coscienza di un ebreo laico che decide di compiere il Daf Yomi secondo in punto di vista per ora del tutto inedito. Dato che il percorso di Kirsch si snoda attraverso un dedalo di domande, il primo articolo è incentrato sul ruolo del Talmud nel porre e risolvere domande. Infatti, per quanto il Talmud venga definito sovente come un codice di leggi, nella realtà dei fatti le regole in esso contenute non sono affatto “pronte all’uso”, ma tendono in genere a creare una rete di differenti interpretazioni che si attorcigliano l’una con l’altra. L’approccio laico di Kirsch allarga la rete di domande – e di possibili risposte- a questioni storiche, sociali, di vita quotidiana;se consideriamo il Talmud non come frutto di una rivelazione divina, ma come prodotto umano e testimonianza di una precisa epoca storica, ne deriva che possa essere utilizzato come fonte di informazioni per risolvere ogni genere di questioni relative all’identità ebraica, che possono coinvolgere ambiti diversissimi,  dalla vita quotidiana, alla storia,  ai precetti religiosi.
La ricchezza delle tematiche trattate rende il viaggio del critico letterario estremamente affascinante per ogni appassionato di cultura ebraica e fonte di nuove conoscenze e spunti di riflessione.
http://www.tabletmag.com/tag/daf-yomi

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